Come restaurare delle vetrinette antiche

vetrinette in legno da restaurare

La vetrinetta è un complemento d’arredo il cui fine è quello di esporre, mettere in mostra oggetti o cibi.

E’ la naturale evoluzione della credenza e come essa può assumere diverse forme e dimensioni.

In passato le vetrinette venivano usate per mostrare servizi pregiati, argenti, ceramiche, oggetti da collezione.

Le prime vetrinette avevano strutture robuste e pesanti ed i vetri venivano inseriti come ante.

Con il tempo le vetrinette antiche hanno iniziato ad alleggerirsi, durante il Settecento in Francia venivano adornate con intagli, dorature ed applicazioni di placche.

La vetrinetta antica si evolve ancora di più e nell’Ottocento diventa pensile, rifacendosi ad influenze orientaleggianti e soprattutto Rococò.

La vetrinetta assume così ancor più valore ed importanza, non si usa più solo il legno di noce per la sua creazione ma anche il pioppo, castagno e rovere.

Laccate e riempite di motivi di diversa natura, dal florale al marino, abbondano negli adornamenti.

Subisce un inversione di marcia durante il XIX ed il XX secolo, dove alle sfarzose decorazioni si preferisce una linea più asciutta dai temi semplici con legni in tonalità scure.

 

Pillole di restauro

 

Avere una dispensa antica in casa comporta alcune attenzioni.

Chi ha l’hobby del restauro può procedere al mantenimento del mobile seguendo delle specifiche procedure.

Di norma per i restauratori amatoriali è consigliabile approcciare il mobile con un restauro di tipo antiquariale.

Il fine è quello di far tornar funzionante il mobile stesso.

Il procedimento ha inizio con la rimozione di tutte le cerniere, serrature, parti in metallo e vetri.

Si passa quindi al lavaggio della vetrinetta con acqua calda e bicarbonato.

Una volta asciutto si potrà passare alla rimozione della vernice.

Ora si può controllare lo stato del legno, eventuali fori, crepe o rotture dovranno essere riempite con specifici prodotti.

Attraverso l’uso di una carta vetrata molto fine si passa alla carteggiatura della vetrinetta antica lisciandone la superficie.

Arrivati alla finitura si può scegliere se passare la gommalacca o la cera a seconda del tipo di mobile.

La cera di norma dona un aspetto lucido alla vetrinetta mentre la gommalacca si differenzia per la sua brillantezza.

 

Sistemare le parti in metallo

 

Le parti in metallo, come cerniere o maniglie, vengono pulite con lana d’acciaio o aceto.

Sezioni del mobile rotte che non possono essere recuperate dovranno essere sostituite con l’attenzione di sceglier pezzi che più si rifanno allo stile della vetrinetta.

Le parti del legno che non sono recuperabili dovranno essere cambiate nel caso fosse possibile con materiale della stessa epoca oppure con del legno nuovo stagionato.

Talvolta è necessario ricorrere all’uso di un antitarlo.

Se l’infestazione è contenuta basterà fornirsi di un antitarlo chimico ed una siringa.

Il prodotto dovrà essere inserito attraverso la siringa nei fori creati dai tarli, dopodiché dovranno essere chiusi con un apposita cera.

Un vetrinetta antica ben restaurata continuerà ad avere l’asetto di un mobile d’epoca senza che il restauro stesso sia visibile, riacquisterà le sue funzioni ed il suo aspetto sarà nuovamente quello con cui è stata creata.

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