Quali sono i migliori musei di Napoli?

musei di Napoli

Tra  miti, leggende e folklore Napoli è una città dalle mille sfumature. Contrariamente a quanto credono gli altri, si tratta di una città artistica nel vero senso della parola. Anzi, sembra quasi che addentrarsi nelle sue stradine in cui il tempo si è fermato, riporta appunto ad un passato artistico che è tutto da scoprire.

La città partenopea è ricca di meraviglie sia fuori che dentro. E infatti tra palazzi storici e musei, ha tutta una sua storia da raccontare. Ma soprattutto riesce a dimostrare come gli artisti di un’epoca ormai remota fossero onorati di lavorare nelle sue strade.

Sono molti i musei che riempiono d’arte la città di Napoli, ma quali sono i migliori musei del territorio partenopeo?

Alla scoperta del Museo di Capodimonte

Il Museo di Capodimonte, sito in Via Miano, occupa il bosco chiamato allo stesso modo. Viene considerato tra le più importanti gallerie d’arte italiane. Storicamente nasce nel 1737 grazie a Carlo di Borbone.

Nel corso del tempo il palazzo ha assunto un valore unico grazie alle pitture e ai quadri in esso contenuti. Partiamo da dipinti risalenti al quattordicesimo secolo fino a giungere a quello contemporaneo. So possono vantare dipinti di Masaccio, Caravaggio, Jusepe de Ribera. Ma anche, Tiziano, Correggio, Giordano, Mattia Preti e tanti altri ancora. La reggia ha pure un appartamento storico, dove ci sono pezzi famosi come ol Salottino di porcellana di Maria Amalia di Sassonia.

Il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale (nell’omonima strada) è posto di fronte alla galleria Principe di Napoli nel cinquecentesco palazzo. Esso fu fortemente voluto da Carlo III di Borbone per ospitarvi la collezione Farnese.

Ecco perché viene considerato uno dei musei archeologi più importanti al mondo. I fiori all’occhiello del museo, sono la collezione pompeiana, la Collezione Farnese. Ma anche la collezione egizia, che non solo è la più vetusta ma anche la terza per importanza in Italia come manufatti di origine egizia.

La Certosa di San Martino e il complesso monumentale di Santa Chiara

La certosa di San Martino è un complesso sito sulla collima del Vomero, in prossimità del castello Sant’Elmo. Si tratta di un museo molto variegato per ciò che ospita. Non a caso infatti è l’emblema per antonomasia di come fosse organizzata la capitare delle due Sicilie e suo tempo, e come invece fosse cambiata con la costituzionale del regno di Napoli. Tra i pezzi più noti degni di menzione c’è sicuramente la quattrocentesca Tavola Strozzi, la più antica rappresentazione topografica di Napoli.

Viceversa, il complesso monumentale di Santa Chiara è situato nei pressi di piazza del Gesù. Ivi si trovano reperti archeologici trovati il lo tempore sotterrati nella basilica,  con oggetti sacri un tempo usati nel monastero. Per entrare nel museo bisogna passare per forza all’interno del chiostro delle Clarisse, tra i più particolari della città. Esso è infatti decorato con delle maioliche decorative ideate da Domenico Antonio Vaccaro nella prima metà del XVIII secolo.

Il palazzo Reale di Napoli e il Museo PAN

Il Palazzo Reale di Napoli è quello che si trova di fronte la Basilica di San Francesco. Viene costruito introno al ‘600, fortemente voluto da Fernando Ruiz de Castro. Nel corso degli anni si arricchisce sempre di più, anche grazie al contributo di Luigi Vanvitelli.

La facciata principale si suddivide in otto nicchie ove si trovano ben otto sculture ottocentesche che raffigurano tutti i re di Napoli.

Infine c’è il PAN. Si tratta del museo partenopeo delle arti contemporanee. Ivi è possibile trovare strascichi di pittura, di scultura. Ma anche architettura, fotografia, design, e così via.

Il PAN propone agli amanti dell’arte delle esposizioni permanenti e temporanee di artisti nazionali e internazionali, oltre ad essere spesso considerato uno spazio ad hoc per attività didattiche.

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